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UNO STUDIO SUI NUMERI SPIA

Cominciamo con questo articolo uno studio approfondito sui numeri “spia” uno degli indicatori preferiti da molti appassionati del lotto per formulare le loro previsioni. Come prima cosa ricordiamo ai pochi che ancora non lo sapessero che quando nel lotto si parla di spie, spiati, precursori, simpatici etc. si vuole intendere quei numeri che secondo la tradizione o la statistica indicano alla loro sortita l’imminente uscita di altri numeri, ci forniscono cioè un indizio su quello che saranno i prossimi estratti. Ad esempio esce il numero X che è spia di Y, significa che in pochi turni di gioco ci attendiamo l’uscita di Y con buona probabilità sulla stessa ruota in cui è sortito X.

I numeri spia sono uno degli aspetti fondamentali del gioco del lotto, in quanto a ben pensarci condensano in essi tutta una serie  di metodi sommativi o cabalistici che si basano per il calcolo e la previsione su una sola ruota. Infatti tali metodi in effetti non fanno altro che calcolare attraverso una serie di regole algebriche uno o più numeri da giocare a seguito dell’uscita di altri numeri. Insomma numeri spia per i quali la relazione fra spia e spiato può essere descritta da un’espressione matematica più o meno semplice. I numeri spia sono quindi una generalizzazione di tali metodi. Una differenza sostanziale però c’è ed è questa, i metodi sommativi generalmente fanno uso per prevedere i prossimi estratti di più numeri combinati insieme in maniera opportuna, solo in alcuni casi i metodi generano un’ambata come previsione a partire da un solo numero estratto. I numeri spia invece come abbiamo detto danno uno o più numeri di previsioni a partire da un solo estratto. Per chiarire meglio il concetto possiamo dire che i numeri spia sono equivalenti a quei metodi sommativi del tipo prendi l’estratto X, opera su di esso (e solo su di esso) questa serie di calcoli ed ecco trovata la tua previsione. Nel caso in cui si cominci invece a dire si sommi il primo e secondo estratto etc. e cioè nel caso di calcolo con più estratti coinvolti insieme, il singolo numero spia non è più sufficiente per trovare una cosa analoga. Dovremmo parlare di ambi o terni spia a seconda dei casi. Cioè coppie o terne di numeri che anticipano la prossima sortita di altri numeri. Questo delle combinazioni maggiori come spie è un campo molto interessante a mio avviso ma ancora poco esplorato dai lottologi, e nei prossimi articoli sull’argomento vedremo di approfondirlo.

Concludiamo però questo nostro contributo per oggi con la seguente considerazione. Generalmente le indicazioni che sono fornite dalle statistiche di superfrequenza di ambi, terni etc. basano il loro fondamento sul fatto che il meccanismo estrazionale non garantisca la perfetta equiprobabilità dei numeri e cioè che dopo la sortita di un certo estratto X è più probabile la sortita nella stessa estrazione di Y piuttosto che Z. Un ragionamento che a ben guardare considerato come vengono estratti i numeri non è così irrazionale, tutto da verificare certo ma non campato in aria. Nel caso delle spie però si parla di estrazioni differenti che avvengono una dopo l’altra e che quindi non dovrebbero avere nulla a che fare l’una con l’altra perché dovrebbero influenzarsi? Perché X dovrebbe dare un indizio della sortita di Y? La nostra idea è che un solo numero spia uscito una volta non indichi molto, ma che l’uscita contemporanea di più numeri spia o l’uscita dello stesso in più estrazioni ravvicinati possa indicare che ci troviamo in condizioni particolari di estrazione. Per cui bisogna andare a vedere nel recente passato cosa è accaduto quando si è stati nella stessa situazione per vedere se è possibile ricavarne delle buone indicazioni.

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