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I sistemi ortogonali

Si dicono ortogonali quei sistemi che mettono in gioco tutte le combinazioni possibili con i numeri in gioco senza alcuna ripetizione. Ad esempio un sistema ortogonale per ambo che metta in gioco 12 numeri prevede la giocata dei 66 ambi che con essi è possibile formare senza alcuna ripetizione. Un sistema ortogonale per terno che metta in gioco gli stessi 12 numeri prevede la giocata dei 220 terni che con essi è possibile formare senza alcuna ripetizione.

Se un sistema ortogonale è composto da combinazioni tutte con lo stesso numero di elementi, ad esempio tutte terzine, il sistema si dice omogeneo, in caso contrario si dice misto.

L’interesse dello schema ortogonale sta nell’accorpamento, cioè nella possibilità di giocare un elevato numero di combinazioni con un ristretto numero di giocate. Grazie all’accorpamento oltre al minor tempo impiegato nella produzione delle bollette e nella convalida delle giocate otteniamo anche un secondo importante vantaggio: la possibilità di giocare lo stesso numero di ambi, terni o quaterne con minor denaro. Spesso infatti il numero di combinazioni in gioco nei sistemi è molto elevato (ad esempio 1000 ambi) giocarle tutte singolarmente significa puntare almeno 1 euro su ciascuna (con una spesa di 1.000 euro nel nostro esempio) considerato che la giocata minima a ruota è appunto di 1 euro. La spesa diventa quindi considerevole. Se al contrario le combinazioni sono accorpate in poche bollette (ad esempio 1000 ambi in 100 cinquine) è possibile giocare solo 1 euro a bolletta riducendo la spesa (100 euro nel caso del nostro esempio). Ovviamente anche le eventuali vincite si riducono in proporzione ma è senza dubbio un vantaggio poter scegliere, volendo, di puntare meno per non rischiare troppo in una sola estrazione.

Il vantaggio dell’accorpamento è qualche volta tanto importante che si preferisce inserire qualche ripetizione pur di ridurre il numero di bollette. Attenzione: qualche autore chiama ortogonale anche questi sistemi con ripetizioni purché tutte le combinazioni possibili siano presenti. In queste pagine comunque quando parlo di sistemi ortogonali mi riferisco sempre e solo a sistemi senza ripetizioni.

Qualche autore inoltre chiama i sistemi ortogonali sistemi integrali vale a dire sistemi che mettono in gioco l’integralità delle combinazioni possibili. In generale comunque si preferisce riservare questo termine per i sistemi ortogonali non accorpati, un sistema ortogonale mette infatti in gioco tutte le combinazioni possibili ma l’interesse dello schema sta nel suo accorpamento in un minor numero di bollette.

I sei passi fondamentali per la giocata di un sistema ortogonale sono i seguenti:

Scegliere il numero di estratti in gioco

Scegliere la combinazione su cui puntare

Ricavare il sistema ortogonale corrispondente

Ripartire la spesa fra le bollette nel modo più soddisfacente

Sostituire i numeri dello schema prescelto con quelli del pronostico

Controllo delle eventuali vincite