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Grande novità … aumentano le tasse


Come probabilmente saprete dal primo di questo mese abbiamo due novità relative ai giochi di cui trattiamo prevalentemente: l’aumento delle tasse sulle vincite e l’introduzione di nuovi moltiplicatori e doppio numero oro per il 10elotto. Questo primo breve intervento lo dedicheremo all’ennesimo intervento sulle tasse, delle novità legate al 10elotto ci occuperemo a breve dopo aver aggiornato tutte le nostre tabelle con i nuovi moltiplicatori che potete comunque già trovare qui.

In sintesi la novità è che la ritenuta sulle vincite al lotto e 10elotto passa dal 6% all’8%. Per praticamente tutti gli altri giochi (e in particolare per Superenalotto, Win for life, Gratta&Vinci e simili) si passa dal 6% al 12% per la parte di vincita eccedente i 500 euro. 

Cosa dire a proposito? Come sapete questo sito non vede il lotto ed il gioco d’azzardo in generale come investimento e lo ripetiamo per l’ennesima volta giocando non ci guadagna semmai si “investe” in divertimento per cui l’aumento delle aliquote non “scombina” i nostri piani o ci toglie granché da questo punto di vista. Resta però l’amarezza del vedere sfruttare la passione di tanti giocatori che già contribuiscono con le loro giocate all’Erario. Mi riferisco in particolare ai tantissimi giocatori del lotto, che giocano da anni e continueranno a giocare anche con questo aumento, perché ricordiamolo sempre il gioco dei 90 numeri è quello più iniquo in quanto a probabilità di vincita. Il gioco è già di per se una tassa volontaria perché arrivare a questo assurdo della tassa sulla tassa? Se proprio bisogna intervenire lo si faccia, come correttamente è stato fatto per il 10elotto, modificando i moltiplicatori di vincita in modo da essere ben chiaro a tutti precisamente quanto si vince senza fare calcoli complicati.

Ormai siamo all’8% (è siamo facili profeti nel dire che fra qualche anno le cose peggioreranno ulteriormente), non si tratta più quindi di una percentuale trascurabile e per trasparenza bisognerebbe fornire chiaramente nuovi moltiplicatori per il lotto che tengano conto alla fonte delle nuove ritenute. Ad esempio non è vero che l’ambo secco paga 250 volte la posta ma ormai solo 230. Perché non lo si fà? Probabilmente perché riducendo ogni volta moltiplicatori che già sono indecenti in quanto a rapporto probabilità di vincita e premio corrisposto si scadrebbe nel ridicolo e troppe persone finirebbero per stufarsi. Ricordiamo che molti giocano al lotto per tradizione e parte della tradizione è anche nei moltiplicatori immutati nel tempo da ormai tanti anni. Quindi l’evitare di modificarli agendo invece sulle tasse permette di aggirare l’ostacolo. Si rischia però a forza di provarci di riuscire a rompere il giocattolo con la gente che si rivolge ad altri giochi o smette del tutto. Impossibile? Mi permetto di citare l’esempio di un gioco che ha fatto la storia del costume in Italia e che adesso buona parte dei giovani nemmeno conosce come il Totocalcio. Una volta il Totocalcio permetteva di finanziare addirittura buona parte dello sport in Italia, e adesso?

So che difficilmente troveremo ascolto ma vogliamo proporre nel nostro piccolo di lanciare un segnale con una semplice forma di protesta evitiamo di giocare al lotto ogni prima estrazione del mese. Ricordate i vecchi metodi cabalistici che cominciavano con qualcosa del tipo “ogni prima estrazione del mese …” ecco concludiamo con “non ti pago” come la famosa commedia di De Filippo. Giocate ad altro o risparmiate il denaro per altre forme di divertimento o meglio ancora cosa necessarie. Sono sicuro che se le tasse ricavate invece di aumentare diminueranno c’è la possibilità che qualcosa cambi. Il lotto è una tassa volontaria, ebbene quando si esagera è giusto che si manifesti la volontà di non pagarla. Se condividete questa proposta di sciopero del gioco, fatela vostra e condividetela.

 

La riforma fiscale significa togliere le tasse dalle cose che sono state tassate in passato e mettere le tasse a cose che non sono state tassate prima.

Art Buchwald

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