Lotto, 10elotto e SuperEnalotto: Sistemi, analisi statistiche, previsioni tutto gratis

Scusate il ritardo


Non abbiamo resistito alla tentazione di usare per questo post lo stesso titolo del noto film del compianto Troisi (che nel video trovato impegnato a risolvere, a modo suo, l’eterno dilemma “meglio cento giorni da pecora o uno da leone?”) oltre che per ricordare un attore che ci ha fatto tanto divertire per due motivi legati ovviamente al gioco del lotto.

 

Innanzitutto, come avrete intuito, ci occuperemo ancora una volta di un tema gettonatissimo fra gli appassionati di lotto che è quello dei numeri ritardatari. All’argomento dal punto di vista strettamente tecnico abbiamo dedicato un bel po’ di articoli e certamente lo faremo ancora in previsione di ristrutturare l’intera sessione ad esso dedicata, ma in questo caso vogliamo occuparci di un aspetto particolare del “problema”. Per chiarire di cosa si tratta prima facciamo un breve preambolo.

Con il prolungarsi del ritardo del 53 sulla ruota Nazionale, che poi ha finito per stabilire il record con 257 turni di assenza qualche mese fa, si è diffusa fra gli appassionati, sui sociali e siti dedicati al lotto l’idea che negli ultimi tempi il numero degli estratti in forte ritardo su ruota singola sia in aumento, addirittura in netto aumento. Volevamo pertanto dare un’occhiata ai dati statistici per capirci qualcosa in più sulla faccenda e dedicarci un articolo, ma abbiamo preferito evitare l’argomento ritardo in piena “febbre del 53”. Per esperienza sappiamo infatti che in queste fasi ogni scusa è buona per indurre in tentazione i giocatori a sbilanciarsi a giocare più del giusto, e, qualsiasi cosa, può essere mal interpretata come incitamento al gioco. Abbiamo quindi deciso di lasciare che il 53 sortisse e la faccenda si sgonfiasse per parlare a bocce, o meglio dire sferette nel nostro caso, ferme. Purtroppo però dedicando spazio ad altro abbiamo forse lasciato passare troppo tempo e già un nuovo ritardatario eccellente ha superato le 150 estrazioni di assenza e rischiamo presto di trovarci presto di nuovo nella stessa situazione. Pertanto è meglio approfittare di questo momento e parlarne ora e appunto scusate il ritardo.

Come accennavamo è meglio controllare innanzitutto i dati statistici dato che siccome siamo nell’Italia che ha fatto proprio motto la frase di Andreotti che vedete in figura la prima cosa che si è pensato (ovviamente senza verificare se l’impressione avuta fosse suffragata da dati statistici) è che il tutto non fosse, nel caso, una semplice fluttuazione statistica ma un complotto o comunque un imbroglio teso a fregare i giocatori.

A parlar male …

Breve inciso a proposito di questa citazione andreottiana spesso usata a sproposito. Credo che solo i più inguaribili ottimisti, e forse nemmeno loro, possano contestare la veridicità dell’affermazione o cioè che spesso si indovina. Il problema è appunto in quello spesso che non significa sempre. Troppo volte infatti abbiamo sentito giustificare la diffamazione gratuita con questa frase, anzi ingenuo (o interessato) tu che non pensi o parli male che non sai come va il mondo. Il tema certamente richiederebbe una ben più lunga discussione, ma non è certo questo il luogo adatto, pertanto ci limitiamo a scrivere che restando in tema di citazioni invece preferiamo:

È meglio correre il rischio di salvare un colpevole piuttosto che condannare un innocente. (Voltaire)

Se nella vita di ogni giorno l’affermazione andreottiana è discutibile, restando poi nel campo strettamente statistico dei fenomeni casuali è assolutamente inaccettabile. In questi campo le situazioni “strane” o inconsuete non solo sono previste dalla teoria ma anzi sarebbe “sospetto” se non si verificassero. Ad esempio, fare 3 volte “6” di seguito tirando un dado è inconsueto (probabilità 1/216), ma, se su 1.000 tiri di dado non accade mai è meglio porsi qualche domanda sul perché l’evento non si è verificato piuttosto che stupirsi nei casi in cui si verifica.

Ad ogni modo prima di decidere se è il caso o meno di “pensar male” abbiamo pensato, come dicevamo, che era meglio dare un’occhiati ai dati, i numeri, che, come è noto, non pensano né bene né male ma si limitano a fotografare quello che è successo. Abbiamo effettuato diverse statistiche considerando vari tipi di “lunghezza” di ritardo e il risultato è concorde in effetti non c’è alcuna deviazione significativi dai valori attesi per quanto riguarda il numero di ritardatari.

Ad esempio abbiamo considerato le ultime 1000 estrazioni (al momento dello studio) su tutte le ruote cercando quanti sono stati i ritardi di almeno 150 estrazioni e come potete vedere dall’elenco in tabella ci sono stati 7 casi. Come vedremo meglio nel prossimo articolo il valore medio atteso in un tale periodo era di 8,8 pertanto leggermente superiore e non inferiore.

 

Ruota Ritardo
53 Nazionale 257
30 Milano 181
74 Milano 170
19 Nazionale 161
5 Palermo 161
21 Bari 152
29 Palermo 150

 

 

Vi lasciamo con questo primo dato ma approfondiremo meglio il discorso nel prossimo articolo.

Have any Question or Comment?

Lascia un commento